
| 11/07/2005 black out Non vorrei sopravvalutarvi, ma voglio essere ottimista e voglio pensare che qulcuno si sia accorto di un impercettibile particolare che contraddistingue questo blog ultimamente. Si tratta di sfumature è vero, ma la vita è fatta di chiaroscuri e il successo è di chi li sa notare (vorrei che questa frase fosse stampata sui bigliettini dei baci perugina col mio nome sotto). COmunque.. la sfumatura in questione è il fatto che non aggiorno da un mese. Colpo di scena eh? E allora ecco questo post per sancire il breack ufficiale che sta colpendo il Semaforo. Pausa di riflessione in segno di protesta o come manifestazione di nichilismo. Fate voi. Intanto io penso alla laurea e il perchè lo trovo da solo... x un po' il semaforo lampeggerà ripetitivo come dopo le due di notte. Fate attenzione. 16/06/2005 While my guitar gently weeps
…poi mi giro e la guardo. E mi ricordo ad esempio di quando suonavo con i Led Zeppelin. Io partivo in arpeggio e loro mi venivano dietro, poi a metà canzone il palco era mio e il pubblico delirava sul mio assolo. Che bei ricordi. Quante ne abbiamo passate insieme. Solo che il fatto che io suonassi con loro non voleva dire esattamente che loro suonassero con me. Diciamo che era una specie di tacito contratto naturale per cui loro hanno sempre suonato per conto loro e io, intanto, nella mia stanza, muovevo le dita sulla mia chitarra senza emettere suoni. Non chiedetemi come, ma alla fine il mio assolo risultava ugualmente stupendo e impeccabile. Ora, dopo infiniti concerti sulla sabbia, ubriaco di sole nel dolore appagante delle mia dita stanche di accordi senza qualità, poco importa se su quel palco non ci sono mai salito e non ci salirò mai. Quello che veramente conta è che io sia sempre lì seduto sul mio letto con la chitarra in mano quando mio padre entra nella mia stanza con un prosecchino in mano, alza il flute in un brindisi al nulla davanti a un pubblico di fantasmi, mi fa cenno di accompagnarlo e con gli occhi chiusi intona “Something in the way she moves…”
13/06/2005 Dove vanno le prostitute di giorno? Ci sono degli interrogativi etico-ontologici che mi tormentano da quando ero piccolo e penso che conservino il loro fascino proprio perchè rimarranno per sempre senza risposta, un po' come le anitre di Holden: Perchè esistono i posteggiatori?
29/05/2005 Intelligenza artificiale
- Buongiorno signore, desidera?
- Mah… guardi stavo pensando di cambiare testa. Insomma basta con questo spirito della ricerca, con questa tendenza a capire le cose, con questa fastidiosa voglia di risolvere i problemi a tutti i costi e di ambire a cose elevate. Vorrei qualcosa di più.. più stupido ecco!
- Allora è nel posto giusto signore, ci sono arrivate da poco una serie di teste nuove di ultima generazione, le trova lì, al reparto neuroni limitati
- Ah, benissimo! Che sollievo, guardi non ce la faccio più ad arrovellarmi nella ricerca di risposte a interrogativi irrisolvibili. Non capisco perché dovrei continuare a sprecare energie mentali così… (ecco, questa, per esempio è una di quelle risposte che non troverei mai). Le dicevo, mi piacerebbe qualcosa di veramente bacato, vorrei vivere nell’assoluta tranquillità apatica di chi non ha le capacità mentali per capire che qualcosa non va. Se possibile, gradirei anche qualcosa di veramente ignorante, come quelli che parlano per luoghi comuni e non capiscono le battute a doppio senso. Un sacco di gente che conosco è già in queste condizioni, pare sia la moda del momento. Oppure chessò… potrei prendere qualcosa di veramente immaturo, egoista e incoerente, così, tanto per non avere quel fastidioso buon senso di rispettare le mie responsabilità nei confronti degli altri… ma, signorina, mi sta ascoltando?
- Ehm, veramente non riesco a seguirla, signore: quando una frase dura più di 8 secondi, mi perdo.
- Ah, vedo che lei ha già provveduto!
- Sì, signore, noi dipendenti abbiamo degli sconti particolari.
- Capisco. Cercate personale?
16/05/2005 Giochi preziosi Visto che io non ho tempo per indirizzare dove voglio le mie straordianrie capacità mentali e applicarmi a dovere (altrimenti ci sarei SICURAMENTE riuscito in poche mosse), lascio questa perla di ozio informatico a chi non ha un cazzo da fare. Ecco le regole, semplici ma ineludibili: -Tutti devono passare dall'altra parte del fiume Vi auguro di avere qualche secondo di divertimento prima di sclerare. p.s. per iniziare cliccate sul grosso bottone blu (avvertimento non valido per Rob che avrebbe capito già da sè) e per effettuare la traversata cliccate sui bottoni rossi nelle rispettive sponde.Se ancora non ci riuscite, provate a spostarli fisicamente con le dita, non si sa mai 11/05/2005 Laureando. Ma quando? Dal momento che non ho più il tempo neanche per leggermi una vignetta della Settimana Enigmistica, seduto sul cesso (figuriamoci poi per capirla), la mia attenzione per il blog in questi giorni sarà pari a quella che attualmente rivolgo alla questione dei disagi di adattamento climatico alla nuova stagione per gli scoiattoli dal pelo rubino nelle regioni meridionali del Quebec. In compenso però è ufficialmente partito il totoscommesse dell'estate 2005: riuscirò a laurearmi a luglio? Tra ivincitori del concorso saranno estratti due fortunati che, nel caso non dovessi farcela, mi aiuteranno a tenere ferma la mia professoresa mentre tenterò di darle fuoco. In palio altri fantastici premi trafugati da casa sua. 02/05/2005 Narcisismo e onnipotenza Non per vantarmi, ma oggi c'è una giornata meravigliosa. 27/04/2005 Il genio della truffa
Ho sentito di un tizio che, dopo esser stato investito da un motorino in un banale incidente cittadino, ha guadagnato migliaia e migliaia di euri facendo credere a quelli della perizia giudiziaria che la lesione alla costola (in realtà procurata un paio d’anni prima in un’altra occasione) fosse stata provocata dall’impatto con lo scooter. Ora, stavo pensando di procurarmi una botta alla testa sfruttando qualche disservizio in una struttura pubblica e poi di far credere ai periti di esser diventato stupido. In fondo la cosa non è difficile: se per anni centinaia di giovani militari hanno eluso la naia semplicemente rispondendo SI’ alla domanda “Ti piacciono i fiorellini di campo?” nei virilissimi test di ammissione, allora anch’io posso riuscire a raggirare il sistema. Magari, chessò, potrei andare in giro a dire che ho visto Pupo battere Magic Johnson in una gara di schiacciate a canestro, oppure di aver incontrato Umberto Bossi che lavava il vetro a un extracomunitario a un semaforo, potrei creare un’associazione in favore di tutti i maniaci sessuali piazzando Platinette nuda nel logo pubblicitario, potrei chiedere al Papa di reinstaurare il paganesimo in Italia, oppure potrei votare Forza Italia alle prossime elezioni. Insomma ci sono infiniti modi di passare per cretini. L’unico problema sarebbe trovare reperti e testimonianze della mia vita passata che dimostrino che prima della botta ero una persona normale.
Spero che basteranno le pagelle delle medie.
20/04/2005 Rage against the machine
Lo guardo mentre cammina solenne verso di me. Il cucchiaio di yogurt rimane sospeso a mezz’aria nella mia mano che ha improvvisamente interrotto il suo movimento verso la mia bocca semiaperta… bloccato di fronte a quel lugubre incedere verso di me. Mio padre ha la faccia intrisa di dolore una di quelle espressioni che rivelano in un secondo le emozioni di cui sono figlie. Rabbia e delusione. Delusione e rabbia nei suoi occhi e nei suoi pugni stretti. Lo sguardo basso, le rughe gonfie, i nervi tesi come la corda di un cappio che soffoca l’anima. Continua a camminare, lentamente. Funereo si ferma a due passi da me che sto per impersonare l’Urlo di Munch. I pugni chiusi allentano la morsa dello sdegno e le dita martoriate dalla stretta d’acciaio aprono la gabbia sanguigna del suo palmo sudato. Come una rosa rossa sferzata dai primi raggi di un sole tagliente, la sua mano sboccia sotto i miei occhi. Al centro, un frammento di carta rosa accartocciato dalla collera. All’unisono i nostri occhi si alzano e si fissano come attirati da un improvviso magnetismo istintivo. Poi dal profondo delle sue viscere scatena la sua condanna: “Trent’anni fa nei Mon Cheri c’era un cuore di ciliegia e vero liquore, non questa poltiglia acre. Vergogna.”
.
05/04/2005 Voglia di vincere 2 Lo sapevo! Sapevo che il mio sforzo nel progetto di riabilitazione fisica mi avrebbe premiato. La sfida, come ho scritto l’ultima volta, non era affatto semplice, ma il mio impegno è stato talmente carico di entusiasmo e vitalità sportiva che qualcuno non è rimasto indifferente e non ha tardato a considerarmi per come è giusto che sia: il simbolo più esemplare dello sprint energico, l’incarnazione della filosofia del no limits, lo sport oltre ogni confine. E io, dopo le sempre più pressanti avances, alla fine non ho potuto che accettare e dare fiducia a questa gente importante, fiero di poterli rappresentare nel mondo: così. . |
